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CROMOTERAPIA - Benessere della mente
La cromoterapia è la scienza per stabilizzare o variare le vibrazioni dell’organismo mediante le diverse frequenze dei colori. Le vibrazioni determinano salute, calma ed armonia. Queste conoscenze erano già impiegate in tempi remoti in estremo oriente come metodo di guarigione.
La nostra nuova cromoterapia consiste in 4 potenti fari alogeni colorati da 100 Watt ciascuna, i quali, oltre ad essere alquanto effettivi nella terapia del colore, contribuiscono all'irradiazione infrarossa da sopra.
La cromoterapia vi consente di trascorrere il tempo in sauna in modo ancora più rilassante. Col nuovo comando digitale della sauna ad infrarossi si può impostare manualmente il colore desiderato oppure impostare il cambio automatico dei colori e programmare il tempo di permanenza dei singoli colori.
L’azione dei 4 colori della cromoterapia:
Giallo: lenisce il mal di testa ed ha effetto positivo per problemi alle corde vocali, polmoni, problemi respiratori, bronchite
Verde: per problemi gastrointestinali, alla vescica, febbre, foruncoli
Rosso: contro tensioni muscolari e d’altra natura, infezioni e febbre
Blu: lenisce malattie croniche ed embolie circolatorie
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Approfondimenti
Cos'è la cromoterapia?
La parola cromoterapia deriva dal greco e significa "cura con il colore". Secondo questa disciplina il colore ha un peso, una temperatura, una forza di penetrazione, una densità ma, soprattutto, è energia.
Il comportamento dell'uomo è di conseguenza influenzato dall'energia sprigionata dai colori: in pratica il suo equilibrio può essere favorito o influenzato negativamente dal colore dell'ambiente in cui vive e dagli oggetti di cui si circonda.
Si tratta di una medicina antica che l'attuale civiltà occidentale ha riscoperto e che viene inserita tra le cosiddette "medicine alternative". In effetti antiche civiltà sfruttarono il significato dei colori e il loro effetto sui processi fisici e psichici dell'uomo in numerosi campi, da quello della medicina a quello dei riti religiosi, atti a curare il corpo e a purificare l'anima.
Storia della cura tramite i colori
Gli antichi Egizi praticavano normalmente la cura tramite i colori; i sacerdoti erano al contempo medici e le conoscenze mediche erano considerate una scienza segreta da trasmettere solo a pochi eletti.
A quell'epoca le conoscenze mediche riguardo alla cromoterapia raggiunsero un livello molto alto.
Dalle piramidi di Giza un sentiero sacro conduceva ai "templi di cura solare", dove si trattavano le malattie tramite la cromoterapia.
Gran parte del loro sapere, tramandato dal greco Ermete Trimegisto, è andato perduto nel corso dei
secoli. Le cognizioni scientifiche da lui riportate, di cui fa parte anche la cromoterapia, sono chiamate
"ermetiche".
Anche gli antichi Greci usavano normalmente i colori derivati da minerali, pietre, cristalli e unguenti come trattamenti. L'interesse per i benefici dei colori andava di pari passo con il concetto degli elementi fondamentali: aria, fuoco, acqua e terra. Questi fondamentali costituenti dell'universo erano associati con le qualità di caldo, freddo, umidità e aridità, ed anche con quattro "umori" o "fluidi del corpo": la bile gialla, il sangue (rosso), la freddezza d'animo (bianco) e la malinconia o bile nera.
Questi si pensava sorgessero in quattro organi particolari (la milza, il cuore, il fegato e il cervello) e che
determinassero predisposizioni fisiche e spirituali.
La salute era considerata risultante dell'equilibrio di questi elementi, mentre, di necessaria conseguenza,
la malattia ne era lo sbilanciamento.
I colori, così come erano associati agli umori, venivano anche utilizzati come trattamento contro le
malattie: indumenti colorati, oli, gessi colorati, unguenti e pomate.
Durante il Medioevo, con l'avvento del Cristianesimo in tutte le discipline del sapere, tutto ciò che era
pagano fu esorcizzato, comprese le pratiche di guarigione degli Egiziani, dei Greci e dei Romani.
Le antiche arti della cromoterapia furono tramandate in via orale dato che erano state dichiarate "occulte" dalla Chiesa.
L'Illuminismo cancellò definitivamente dalla scienza ogni traccia di alchimia, misticismo e magia.
La ragione e il metodo scientifico soppiantarono dalla medicina tutto ciò che non fosse dimostrabile e
verificabile scientificamente; la cromoterapia entrò così a far parte della cosiddetta "medicina alternativa", la quale non corrispondeva a queste caratteristiche in quanto, se pur così largamente
utilizzata dalle antiche civiltà, non possedeva riscontri scientifici.
La fisica dei colori
Secondo la fisica moderna, dall'osservazione di corpi illuminati da una sorgente di luce bianca, siamo
indotti ad attribuire a essi un colore per la diversa sensazione che l'occhio ne riceve.
Il colore dei corpi non è quindi da intendersi come una proprietà esclusiva dei singoli corpi, ma come un
qualcosa dipendente da tre elementi: sorgente luminosa, oggetto, occhio.
Psicologi e fisici si sono trovati d'accordo nell'affermare che il colore è una sensazione visiva che si ha
quando determinate onde elettromagnetiche stimolano la retina.
Dalla diversa lunghezza di queste onde dipende la varietà dei colori. Componendo un raggio di luce
bianca per mezzo di un prisma si ottengono i colori fondamentali: rosso, arancio, giallo, verde, azzurro,
turchino e violetto. Si chiamano colori complementari quelli che insieme danno la luce bianca.
Premesso che la gamma dei colori si sviluppa tra i limiti dell'infrarosso (energia all'alto valore termico) e
dell'ultravioletto (energia fredda), la distinzione più schematica è quella tra i colori caldi e i colori freddi.
In particolare:
- il verde è il colore del centro, neutro e stabilizzatore;
- i colori caldi sono: il giallo, l'arancione, il rosso e il rosa; ispirano gioia di vivere, sollevano in morale
mettendo allegria, ma in alcuni casi possono provocare uno stato d'euforia, un'eccessiva eccitazione e
aggressività.
- i colori freddi sono: il blu, l'azzurro e il viola; suscitano calma e inerzia, aiutano la distensione e la
meditazione, ma in alcuni casi possono provocare malinconia, tristezza e amplificare una sensazione di
solitudine.
Come percepiamo i colori
La retina contiene due tipi di cellule sensibili alla luce: i coni e i bastoncelli.
I coni funzionano solo in presenza di luce intensa e ci fanno percepire i colori e i particolari più minuti, quindi la definizione dell'immagine. Essi sono circa sette milioni, concentrati per lo più verso il centro retinico in prossimità della fossetta.
Una distribuzione diametralmente opposta assumono i bastoncelli, che sono circa centosettanta milioni, radi al centro della retina (totalmente assenti nella fossetta) e numerosi verso la periferia.
Essi ci permettono di vedere le deboli intensità luminose insufficienti a stimolare i coni. Altra caratteristica dei bastoncelli è di essere sensibili agli oggetti in movimento.
Si deduce che l'essere umano disponga di due tipi di visione: la fotopica (diurna) e la scotopica (notturna e crepuscolare).
L'apparato recettivo occhio-cervello è composto da decodificatori luminosi di tre tipi, sensibili cioè al rosso, verde e blu (i colori primari della fisica).
L'ipotesi che l'occhio e il sistema nervoso deputato alla visione possa funzionare su tale principio è avvalorato dal fatto che è possibile percepire visivamente il giallo anche in assenza di ondecorrispondenti alla lunghezza d'onda di questo colore.
Ma ancora non è possibile sapere con certezza come gli impulsi elettromagnetici possano trasformarsi in sensazioni cromatiche atte alla percezione dello stimolo luminoso.
Beker nel 1953 ha dimostrato che la visione del colore è connessa con il paleo-cervello e con il neo cervello; infatti un nucleo della retina è collegato mediante fibre nervose con il mesencefalo e con l'ipofisi.
La percezione del contrasto è invece dovuta, secondo Hering, alla rodopsina, una speciale porpora visiva, contenuta nei bastoncelli della retina; questa porpora diviene bianca sotto l'influenza di colori luminosi (effetto catabolico, distruttivo) e nell'oscurità si ricostituisce (effetto anabolico, rigenerativo)
L'effetto dei colori
I nostri occhi sono in grado di vedere solo i colori la cui lunghezza d'onda varia da 0,4 micron (viola) a 0,75 micron (rosso). Al di sopra al di sotto di questi valori, troviamo la gamma dei raggi ultravioletti e infrarossi.
Ecco cosa accade quando un colore, quindi i suoi raggi luminosi, colpiscono una superficie come il corpo umano: la temperatura del corpo cambia; la luminosità muta e il corpo diventa fluorescente; si mettono in moto processi elettrici o chimici; l'energia trasmessa viene in parte riflessa dal corpo e in parte assorbita. La cromoterapia si avvale proprio di queste reazioni per influire positivamente sull'organismo umano.
Come agisce
La cromoterapia è un metodo terapeutico che usa i differenti colori per far sì che le "vibrazioni", possano
penetrare nell'organismo a varie profondità causando variazioni biochimiche nelle cellule e nel sangue.
Ciò che regola la cromoterapia è che la malattia sia un'alterazione della vibrazione specifica che
caratterizza la materia.
Il corpo umano è un insieme energetico-elettromagnetico in cui le differenti parti "vibrano" in un tutto
armonico pur mantenendo le loro identità energetiche. Ogni organo o insieme di organi, ha una sua
specifica vibrazione.
Quando una di queste parti è esposta ad una irradiazione colorata avviene un assorbimento di onde
elettromagnetiche, di frequenza oscillatoria diversa secondo il colore, e le cellule, composte da atomi,
entrerebbero in risonanza vibratoria con le frequenze delle onde luminose recuperando il loro equilibrio.
In particolare si sono trovate connessioni importanti fra onde luminose e ghiandole endocrine.
Alcuni ricercatori hanno stabilito che il metodo migliore per avere benefici dal colore sia esporsi ai raggi
solari il più nudi possibile (il sole contiene l'intero spettro di colori) in modo che il nostro corpo possa
assorbire i colori di cui ha bisogno, respingendo gli altri.
Forse anche per questo motivo durante il periodo estivo il nostro umore cambia radicalmente in positivo.
La cromoterapia utilizza la luce colorata per curare sia disturbi fisici sia mentali. Guarire significa perdere
le vibrazioni originali e ritrovare il ritmo giusto.
Una volta che il terapeuta ha stabilito il colore dell'individuo, cioè quello corrispondente al suo
temperamento, sottopone il paziente ai colori opposti, che suscitano quindi emozioni e sensazioni
represse, in modo che la persona raggiunga l'equilibrio.
Ad esempio, per un tipo ansioso e nervoso occorrerà provocare, attraverso il verde e il blu, sensazione di
pace e serenità.
Una volta che il terapeuta ha stabilito lo scompenso energetico e ha scelto il colore necessario, utilizza
uno strumento abbastanza complesso: si tratta di una specie di disco o pannello, capace di irradiare
contemporaneamente diverse zone del corpo con colori differenti o di concentrare i raggi, regolandone la
potenza a seconda dei casi, su parti del corpo molto ridotte.
I trattamenti di cromoterapia si effettuano in centri specializzati in medicina alternativa, o presso terapeuti
privati.
Applicazione
La cromoterapia viene anche utilizzata come uno degli strumenti di pronto intervento in caso di febbri,
allergie ed infiammazioni, con l'uso di strisce di tessuto naturale colorate (breviterapia).
Il colore viene studiato anche per rendere cromaticamente gradevoli gli ambienti a seconda della
funzione (locali per pratiche di armonizzazione, sale da pranzo, luoghi di riposo e via dicendo).
Un trattamento a base di raggi colorati su alcuni punti del corpo, l'utilizzo di vestiti di determinate
tonalità, una casa arredata secondo certi criteri, una dieta "variopinta", costituirebbero anche una cura
efficace per molti problemi di salute.
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